Festival Internazionale di Poesia Arte e Letteratura “LIBERTAD ES PALABRA” a Fidenza
Eventi
Il 27 settembre 2026 i Portici del Comune di Fidenza accoglieranno la Quinta Edizione di “Libertad es Palabra”: poeti, scrittori e artisti dall’Italia e dall’estero per un incontro nel quale la parola attraversa lingue, culture e confini.
La poesia può nascere in un luogo preciso, appartenere a una lingua e custodire la memoria di un popolo, ma possiede una capacità particolare: quella di oltrepassare i confini nei quali è nata.
È questo uno dei significati più profondi della Quinta Edizione di “Libertad es Palabra”, il Festival Internazionale di Poesia Arte e Letteratura che si terrà domenica 27 settembre 2026, alle ore 18:00, sotto i Portici del Comune di Fidenza.
Un incontro culturale che porta nel cuore della città autori e artisti legati a differenti Paesi e sensibilità, costruendo un dialogo nel quale Italia, Venezuela, Brasile e altre esperienze culturali si incontrano attraverso poesia, letteratura, arti visive, musica e danza.
A racchiudere il senso della manifestazione è lo slogan scelto per questa edizione: “LA PAROLA CAMMINA LA TERRA, GERMOGLIA E FIORISCE”.
Una Quinta Edizione sempre più dal respiro internazionale
L’internazionalità di Libertad es Palabra non nasce semplicemente dalla provenienza geografica dei suoi partecipanti. Nasce dall’incontro tra esperienze.
Ogni autore porta con sé una lingua, una storia, una memoria personale e collettiva. La poesia diventa così uno spazio nel quale identità differenti possono riconoscersi senza rinunciare alle proprie radici.
La Quinta Edizione riunirà numerosi protagonisti della poesia, della letteratura e della cultura.
Tra gli ospiti figurano Carmelo Occhipinti, Chiara Occhipinti, Enza Spagnolo, Jonny Souto, José Pulido, Alice Ramploud, Cecilia Bacchini, Giuseppe Previtali, Fausto Negri, Nino Secchi e altri autori e interpreti che contribuiranno alla costruzione di una serata corale.
Particolarmente significativa è la presenza di José Pulido, poeta venezuelano rifugiato politico che vive oggi in Liguria, la cui esperienza umana e letteraria porta all’interno della manifestazione il tema del viaggio, dell’appartenenza, della memoria e della parola capace di sopravvivere alla distanza dalla propria terra.
L’orizzonte internazionale si estenderà anche oltre le presenze fisiche sotto i Portici di Fidenza.
Dal Brasile arriverà il contributo video di Angela Muñoz, mentre dal Venezuela la partecipazione del fotografo García introdurrà un ulteriore linguaggio: quello dell’immagine.
La fotografia entra così in dialogo con la poesia. Due modi differenti di fermare un istante, custodire una memoria e restituire uno sguardo sul mondo.
Letteratura e arti visive: differenti linguaggi per raccontare l’uomo
Definire Libertad es Palabra esclusivamente come reading poetico sarebbe riduttivo.
La poesia costituisce il cuore dell’iniziativa, ma intorno alla parola convergono altre forme artistiche e creative.
Scrittori, poeti, fotografi e artisti contribuiscono a costruire una narrazione plurale nella quale il testo scritto incontra l’immagine, la voce, il corpo e il suono.
È proprio questo a dare alla manifestazione una dimensione particolare.
Una poesia pronunciata davanti al pubblico acquista una fisicità differente rispetto alla pagina. Una fotografia può raccontare ciò che le parole lasciano sospeso. La danza può trasformare un’emozione in movimento. La musica può creare uno spazio comune prima ancora che intervenga il linguaggio.
Studio Danza Fidenza e la Banda Città di Fidenza contribuiranno a questa pluralità espressiva, mettendo in relazione la manifestazione internazionale con importanti realtà artistiche del territorio.
Fidenza diventa così non soltanto il luogo che ospita l’evento, ma una delle sue voci.
Il Patrocinio del Comune di Fidenza
Anche la Quinta Edizione di Libertad es Palabra si svolgerà con il Patrocinio del Comune di Fidenza, un riconoscimento che sottolinea il valore culturale e pubblico dell’iniziativa.
La scelta dei Portici del Comune assume inoltre un significato che supera quello logistico.
La poesia viene portata nel cuore dello spazio urbano, in un luogo attraversato quotidianamente dalle persone. Esce dai contesti riservati agli specialisti e torna a confrontarsi direttamente con la comunità.
La serata sarà aperta dai saluti istituzionali del Vice Sindaco e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza Maria Pia Bariggi, a testimonianza del rapporto tra la manifestazione e la città che la accoglie.
La presenza delle istituzioni non rappresenta quindi soltanto un elemento formale, ma riconosce alla cultura e ad HEFRA Aps la capacità di contribuire alla costruzione della vita collettiva.
HEFRA APS: creare ponti attraverso la parola
A organizzare Libertad es Palabra è HEFRA APS, Associazione Internazionale di Promozione Sociale impegnata nella promozione della cultura e dell’incontro tra differenti espressioni artistiche.
Presidente dell’Associazione e conduttrice della manifestazione è Hebe Munoz, poetessa italo-venezuelana.
La sua stessa biografia contiene uno dei temi centrali del festival: l’incontro tra mondi differenti. Italia e Venezuela non vengono rappresentati come due identità contrapposte, ma come territori culturali capaci di convivere e generare nuove esperienze attraverso la parola.
Accanto a lei, Francesco Nigri, poeta, scrittore, cofondatore di HEFRA APS e co-organizzatore dell’evento, parteciperà alla serata anche con versi dedicati.
Il progetto assume così una dimensione che è insieme locale e internazionale: nasce a Fidenza ma costruisce relazioni che raggiungono altri Paesi.
Quando la poesia torna tra le persone
Uno degli aspetti culturalmente più interessanti di Libertad es Palabra riguarda il luogo assegnato alla poesia.
Per lungo tempo una parte della cultura contemporanea ha confinato la poesia all’interno di circuiti ristretti: libri specialistici, premi, presentazioni, incontri frequentati prevalentemente dagli stessi autori.
Eppure la poesia nasce dalla vita. Parla di amore, libertà, memoria, lontananza, identità, dolore, speranza. Temi che non appartengono ai poeti, ma alle persone.
Portare le voci degli autori sotto i Portici del Comune significa allora compiere anche un gesto simbolico: restituire la poesia alla comunità.
Non chiedere al pubblico di entrare nel mondo della poesia, ma permettere alla poesia di entrare nello spazio quotidiano del pubblico.
MACOM e il sostegno alla cultura
La realizzazione di un progetto culturale richiede anche la presenza di realtà che scelgano concretamente di sostenerlo.
La Quinta Edizione di Libertad es Palabra si realizza con il sostegno di MACOM SRL Carpenteria Meccanica.
Il sostegno assume un significato che va oltre l’aspetto economico: un’impresa del territorio riconosce il valore di un progetto culturale e contribuisce alla sua realizzazione.
È anche attraverso queste relazioni tra associazioni, istituzioni, imprese, artisti e cittadini che una manifestazione può diventare patrimonio della comunità.
La parola cammina la terra
Dal Venezuela al Brasile, dall’Italia alle differenti storie personali degli autori presenti, Libertad es Palabra costruisce una geografia che non è disegnata soltanto sulle carte.
È una geografia della parola.
Una poesia lascia il luogo nel quale è stata scritta e raggiunge una persona che l’autore non conosce. Una fotografia attraversa un oceano. Una voce conserva la memoria della propria terra anche quando quella terra è lontana.
È in questo movimento che lo slogan della quinta edizione trova il proprio significato: “La parola cammina la terra, germoglia e fiorisce”.
Domenica 27 settembre 2026 alle ore 18:00, sotto i Portici del Comune di Fidenza, quelle parole arriveranno da percorsi e Paesi differenti per incontrarsi nello stesso luogo.
Con il Patrocinio del Comune di Fidenza, i saluti istituzionali del Vice Sindaco e dell’Assessore alla Cultura e con il sostegno di MACOM SRL Carpenteria Meccanica, la quinta edizione del Festival Internazionale di Poesia, Arte e Letteratura “Libertad es Palabra” rinnova così una convinzione semplice: una cultura rimane viva quando continua a incontrare altre culture.
E quando la parola è libera di camminare, ogni incontro può diventare un nuovo luogo nel quale germogliare.

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